ORA È TEMPO DI PENSARE AL FUTURO

Il 2 agosto 2019, abbiamo accolto l’invito dei nostri genitori, Paolo e Carmen, a dare vita, insieme a loro e al nostro amico Geppino Fiorenza, alla Fondazione Giancarlo Siani. Abbiamo scelto un logo semplice che ci è sembrato quello giusto: la firma autografa di Giancarlo, quella che apponeva sui suoi libri e che, ancora oggi, conserviamo gelosamente.
Il nostro obiettivo, che è stato quello dei nostri nonni e poi dei nostri genitori e di tante donne e uomini che in questi anni si sono avvicinati alla storia di Giancarlo, resta quello di tenere vivo il suo ricordo, il ricordo di un ragazzo barbaramente ucciso dalla camorra a soli 26 anni, la sera del 23 settembre del 1985, quando noi non eravamo ancora nati. Abbiamo imparato a conoscerlo dai racconti dei nostri familiari e, poi, da quelli dei suoi amici, tanto che oggi ci sembra davvero di sapere tutto di lui. Il suo sorriso, la sua allegria e la sua passione per il giornalismo, quello legato, soprattutto, ai bisogni e alle difficoltà di coloro che sono ai margini della nostra società. Dando così voce a chi era senza diritti e, a volte, senza speranza.

È con questo spirito che nasce la Fondazione Giancarlo Siani, in continuità con le tante attività sociali, culturali e di cittadinanza attiva portate avanti, nel corso di questi anni, dai nostri genitori, dai nostri amici e dalle istituzioni locali, sempre vicine alla nostra famiglia per la memoria di Giancarlo.
Ora è tempo di pensare al futuro. E lo vogliamo fare partendo dalle fasce più deboli della popolazione ed in particolar modo dai più piccoli – i muschilli – con la speranza di poter offrire loro gli strumenti perché una volta diventati grandi siano in grado di scegliere da che parte stare.
La Fondazione Giancarlo Siani si adopererà per la memoria di Giancarlo, sostenendo, sempre e ovunque, la libertà di informazione in Italia e nel mondo, al fianco di tutti i giornalisti minacciati. Il nostro agire conserverà la memoria di tutte le vittime innocenti della criminalità in Campania e in Italia.
La promozione di eventi culturali e dibattiti sarà esclusivamente un luogo dove ci si potrà confrontare sul problema delle mafie, così da sviluppare quel sentimento di cittadinanza attiva che consente, anche a chi il problema non lo vive direttamente, di mettersi in gioco e di fare quanto possibile per lo sviluppo di una cultura antimafiosa. Dopo 34 anni di antimafia può essere solo questo il senso di chi partecipa o si avvicina alle attività della Fondazione: entrare in campo e “sporcarsi” le mani insieme a noi.

Gianmario e Ludovica Siani