Quarant’anni senza Giancarlo
“Sono tanti 40 anni e sono stati anni difficili, tristi, a volte di sconforto. Anni in cui abbiamo cercato di tenere vivo in ogni modo il tuo ricordo.
Siamo stati in tantissime scuole e non solo in Campania, abbiamo incontrato migliaia di ragazzi, abbiamo conosciuto scrittori, registi, sceneggiatori, giornalisti, cantanti, rapper, che hanno parlato di te e hanno fatto conoscere la tua storia oltre i confini della nostra città.
Ora tocca ai giovani, tocca ai ragazzi che sono cresciuti ispirandosi a te continuare l’opera. Tocca a loro portare l’attenzione sulla tua storia per far crescere quella cultura della legalità, sempre più necessaria nel nostro Paese”.
Paolo Siani
Per Giancarlo 2025, 40 anni dopo
Non un solo giorno e non in una solo città. Ma in tutta Italia per mesi sono state organizzate tante iniziative per ricordare Giancarlo a quarant’anni dalla sua barbara uccisione. Da Napoli fino a Bruxelles, con incontri nelle scuole, presentazioni di libri, tornei di pallavolo, progetti, convegni sulla libertà di stampa, ma anche un docu-film, podcast e programmi televisivi.
Tutto è iniziato nella sede dell’Ordine dei giornalisti della Campania con la mostra dell’opera di Nicholas Tolosa, un acrilico in bianco e nero su tela che rappresenta il volto di Giancarlo, che resterà in esposizione permanente. Poi gli eventi a Roma al Consiglio Nazionale dell’ordine dei giornalisti, all’università degli studi di Udine e al festival del Giornalismo di Rochi dei Legionari. E ancora a Santa Maria Capua Vetere all’Anfiteatro campano, con il dipartimento di giurisprudenza dell’università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” per la presentazione del libro di Pietro Perone “Terra Nemica”.
Il libro ha ispirato anche il docu-film “Quarant’anni senza Giancarlo Siani” di Filippo Soldi, con la partecipazione di Toni Servillo, prodotto da Rai Documentari e da Combo International. Il doc-film racconta il lavoro di un gruppo di giornalisti de Il Mattino, Pietro Perone, Gianpaolo Longo, Mariarosaria Carbone, che 9 anni dopo la morte di Giancarlo, si impegnano per la ricerca della verità. Presentato in anteprima all’Auditorium di Roma, il docu-film è andato in onda su Rai3, il 23 settembre. Lo stesso giorno a Napoli, al Grande Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, è stata organizzata una proiezione pubblica. Il docu-film ha vinto il premio speciale ai Nastri d’Argento 2025.

“Giancarlo” è il titolo del murale in via Romaniello a Napoli. L’opera è stata completamente rinnovata dal collettivo artistico Orticanoodles. Gli artisti, dopo 10 anni, sono tornati con un nuovo stile per restituire il sorriso a Giancarlo, restaurando l’opera danneggiata da infiltrazioni d’acqua. Oggi il murale è ancora più bello. Un ringraziamento va anche al Comune di Napoli per il patrocinio morale, a Inward e a MaCcostruzioni.

A settembre è ripartita anche la macchina da scrivere di Giancarlo. La sua Olivetti M80, ha viaggiato dalla Campania al Piemonte, passando per Lazio, Emilia Romagna e Lombardia, accompagnata dai giornalisti de “La via Libera” e dagli attivisti di Libera. Un viaggio, dal titolo “Giancarlo Siani, la verità non muore”, iniziato il 24 settembre da Villa Bruno a San Giorgio a Cremano, dove Paolo Siani ha incontrato le scuole del territorio e ha affidato la macchina da scrivere e la storia di Giancarlo a tanti giovani che con passione l’hanno custodita e portata nei territori per ancorare il passato al presente e per continuare a trasformare la memoria in impegno quotidiano.
L’ultima tappa di questo viaggio è stata a Roma il 21 ottobre 2025.

La storia di Giancarlo è stata ricordata in modi diversi anche attraverso i programmi “Mixer-storia” su Rai3, a “Cose Nostre” su Rai1 e i podcast realizzati da Rai Radio uno e da Radio3. Anche la soap “Un posto al sole” ha dedicato 2 puntate speciali a Giancarlo, ospite Paolo Siani intervistato da Alberto Rossi

Lo spettacolo teatrale “Giancarlo Siani cronista di Strada”, scritto da Peppe Celentano, da un’idea di Gianpiero Mirra, è stato presentato al Teatro Diana di Napoli. Durante la serata di presentazione sono intervenuti Gianmario Siani, Geppino Fiorenza e Armando d’Alterio. Tante le matinée realizzate per le scuole di tutta la regione.

Il Teatro Mercadante di Napoli è stata la cornice dell’evento speciale #IosonoGiancarlo, a cura de “Il Mattino”, che ha visto la partecipazione di Toni Servillo, Alessandro Siani, il rapper Lucariello, Tueff e tanti altri ospiti. La platea era gremita di studenti e professori e tutti indossavano la maglietta con la scritta #iosonogiancarlo. La giornata si è conclusa con la premiazione del libro vincitore del PremioSiani 2025, scelto dalla giuria delle scuole.
Un convegno, organizzato dall’on. Sandro Ruotolo, si è svolto al parlamento Europeo a Bruxelles per ricordare i giornalisti assassinati per il loro lavoro di verità in tempi di pace e in contesti di guerra.
A Torre Annunziata è stato intitolato un asilo nido a Giancarlo, e si è svolto anche un torneo di Volley. Altre iniziative si sono tenute a Casa Mehari, mentre Radio Siani, con l’Associazione Contro La Camorra, ha organizzato “Buon Compleanno Giancà”. A Villa Bruno, attorno alla Mehari di Giancarlo, con il Fai Vesuvio e con il gruppo dei “666” è stato realizzato un reading degli articoli di Giancarlo e poi è stata presentata la nuova versione, con la partecipazione di Paolo Siani, della canzone dei 666 “Troppo in fondo”, un testo scritto nel 1985, pochi giorni dopo al morte di Giancarlo. E’ la prima canzone anticamorra in Italia.
Dal laboratorio di Oliveto Citra è nata la canzone “Perché?” scritta da un gruppo di giovani con il rapper Lucariello. La canzone è stata presentata durante un evento del premio Sele d’Oro.
A Roma alla fiera “Più libri più liberi”, a Napoli al “Campania libri festival” è stato presentato “Con la schiena dritta”, il libro curato dalla nostra Fondazione, edito da Marotta&Cafiero, che raccoglie gli scritti di Giancarlo e i ricordi di chi lo ha conosciuto in questi 40 anni.
La fondazione ha incontrato tanti studenti, in diverse città di Italia, come Cremona, Pavia, Cesena, Cerignola, Angri, Santa Maria Capua Vetere, Napoli, Bergamo, Acerra, Sarno, Pozzuoli Roma, Cava dei Tirreni.
