I manifesti sottosopra
di Antonio Cirillo
Sono Antonio Cirillo. Nella foto sono il giovane a destra. Erano i primi tempi della redazione” La Grande Napoli” di Castellammare di Stabia. Allora Giancarlo era corrispondente da Torre Annunziata e io dai Paesi Vesuviani. Nella foto siamo a Boscoreale. Una mattina il paese si trovò con i muri tappezzati di manifesti del municipio attaccati capovolti. Ero alle prime esperienze giornalistiche e il caporedattore mi affiancò a Giancarlo più esperto. Intervistammo l’attacchino comunale, a sinistra nella foto. Ci disse: “È il mondo che è sottosopra non i miei manifesti”. Non era per ragioni filosofiche che si comportava in quel modo strano: stava solo protestando perché il Comune non lo pagava da sei mesi.
